IPSOA Quotidiano
Commissioni di Studio del Consiglio Nazionale: riapertura dei termini fino al 12 ottobre 2026
02/10/2026 - Con un’informativa del 2 ottobre 2026 il CNDCEC ha comunicato che per la presentazione delle candidature alle Commissioni di Studio del Consiglio Nazionale, in considerazione delle esigenze rappresentate da alcuni Ordini territoriali, il termine di scadenza, originariamente fissato al 30 settembre è prorogato fino al 12 ottobre 2026 Con un’informativa del 2 ottobre 2026 il CNDCEC ha comunicato che per la presentazione delle candidature alle Commissioni di Studio del Consiglio Nazionale, in considerazione delle esigenze rappresentate da alcuni Ordini territoriali, il termine di scadenza, originariamente fissato al 30 settembre è prorogato fino al 12 ottobre 2026
Dichiarazione dei redditi in due tempi: l'analisi dei Consulenti del lavoro
02/10/2026 - Dividere la dichiarazione dei redditi in due invii, anticipando a luglio i dati necessari alla liquidazione delle imposte e rinviando a novembre ISA e informazioni ulteriori, può distribuire il lavoro fiscale su un arco temporale più ampio, ma non garantisce una reale semplificazione. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro evidenzia le criticità della proposta: alcuni dati apparentemente informativi possono incidere sulla determinazione dell’imposta, mentre il doppio invio potrebbe comportare la riapertura delle pratiche, nuovi controlli e maggiori costi operativi. Per una semplificazione effettiva occorre intervenire soprattutto sulla duplicazione dei dati, sull’interoperabilità delle banche dati e sul calendario dei versamenti. Dividere la dichiarazione dei redditi in due invii, anticipando a luglio i dati necessari alla liquidazione delle imposte e rinviando a novembre ISA e informazioni ulteriori, può distribuire il lavoro fiscale su un arco temporale più ampio, ma non garantisce una reale semplificazione. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro evidenzia le criticità della proposta: alcuni dati apparentemente informativi possono incidere sulla determinazione dell’imposta, mentre il doppio invio potrebbe comportare la riapertura delle pratiche, nuovi controlli e maggiori costi operativi. Per una semplificazione effettiva occorre intervenire soprattutto sulla duplicazione dei dati, sull’interoperabilità delle banche dati e sul calendario dei versamenti.
Tirocino commercialisti: scadenza quinquennale senza deroghe
02/10/2026 - Con il Pronto Ordini n. 73 del 1° ottobre 2026, il CNDCEC ha confermato il termine quinquennale di validità del tirocinio per la professione di dottore commercialista, senza che possano assumere rilevanza eventuali cause di forza maggiore. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000773047ART18">art. 6</a>, comma 12, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 1372012" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000773047SOMM">D.P.R. n. 137/2012</a> non contempla alcuna ipotesi di deroga al termine quinquennale di efficacia del tirocinio svolto, né attribuisce all’Ordine (o ad altro soggetto) alcun potere di valutare/autorizzare proroghe o sospensioni del termine in relazione a circostanze individuali o a situazioni di forza maggiore. Con il Pronto Ordini n. 73 del 1° ottobre 2026, il CNDCEC ha confermato il termine quinquennale di validità del tirocinio per la professione di dottore commercialista, senza che possano assumere rilevanza eventuali cause di forza maggiore. L’art. 6, comma 12, D.P.R. n. 137/2012 non contempla alcuna ipotesi di deroga al termine quinquennale di efficacia del tirocinio svolto, né attribuisce all’Ordine (o ad altro soggetto) alcun potere di valutare/autorizzare proroghe o sospensioni del termine in relazione a circostanze individuali o a situazioni di forza maggiore.
Reddito di libertà 2026: nuove risorse per domande senza copertura
02/10/2026 - Con il messaggio n. 3110 del 2026, l’INPS comunica il trasferimento straordinario di ulteriori 3,9 milioni di euro disposto dal Dipartimento per le pari opportunità, che si aggiungono ai 16,5 milioni già destinati alla misura per l’annualità 2026. Le nuove risorse, ripartite a livello regionale, consentiranno di finanziare le domande risultate ammissibili ma rimaste prive di copertura finanziaria. Restano invariati requisiti di accesso, modalità di presentazione delle domande, istruttoria e modalità di erogazione del beneficio. Con il messaggio n. 3110 del 2026, l’INPS comunica il trasferimento straordinario di ulteriori 3,9 milioni di euro disposto dal Dipartimento per le pari opportunità, che si aggiungono ai 16,5 milioni già destinati alla misura per l’annualità 2026. Le nuove risorse, ripartite a livello regionale, consentiranno di finanziare le domande risultate ammissibili ma rimaste prive di copertura finanziaria. Restano invariati requisiti di accesso, modalità di presentazione delle domande, istruttoria e modalità di erogazione del beneficio.
Contributi agricoli: disponibili gli avvisi bonari 2026
02/10/2026 - L’INPS, con il messaggio n. 3108 del 2026, comunica la disponibilità degli avvisi bonari relativi alla Gestione contributiva agricola. Gli avvisi riguardano i residui debiti contributivi e le relative somme aggiuntive riferiti all’emissione 2025 per i lavoratori autonomi agricoli e alle emissioni del terzo e quarto trimestre 2024 e del primo e secondo trimestre 2025 per i datori di lavoro agricolo. I contribuenti possono consultare gli avvisi nel Cassetto Previdenziale, procedere al pagamento o richiedere la dilazione; in caso di somme già versate, è possibile comunicarne gli estremi all’INPS tramite la Comunicazione bidirezionale, allegando la relativa documentazione. L’INPS, con il messaggio n. 3108 del 2026, comunica la disponibilità degli avvisi bonari relativi alla Gestione contributiva agricola. Gli avvisi riguardano i residui debiti contributivi e le relative somme aggiuntive riferiti all’emissione 2025 per i lavoratori autonomi agricoli e alle emissioni del terzo e quarto trimestre 2024 e del primo e secondo trimestre 2025 per i datori di lavoro agricolo. I contribuenti possono consultare gli avvisi nel Cassetto Previdenziale, procedere al pagamento o richiedere la dilazione; in caso di somme già versate, è possibile comunicarne gli estremi all’INPS tramite la Comunicazione bidirezionale, allegando la relativa documentazione.
Pensioni degli autonomi: contributi regolarizzati dopo la domanda
02/10/2026 - L’INPS chiarisce gli effetti delle regolarizzazioni contributive sulla decorrenza delle pensioni dei lavoratori autonomi. Il messaggio n. 3113 del 2026 fornisce inoltre chiarimenti su rateizzazioni, coltivatori diretti, contribuzione a saldo, supplementi e istanza di riesame. Se i contributi pregressi omessi sono necessari per maturare il diritto alla pensione anticipata o al trattamento pensionistico di invalidità e vengono versati dopo la domanda, la decorrenza è fissata al primo giorno del mese successivo alla regolarizzazione. Nessuno slittamento, invece, quando i contributi non sono determinanti per il diritto o quando si tratta di contribuzione corrente, con scadenza successiva alla domanda, versata nei termini. L’INPS chiarisce gli effetti delle regolarizzazioni contributive sulla decorrenza delle pensioni dei lavoratori autonomi. Il messaggio n. 3113 del 2026 fornisce inoltre chiarimenti su rateizzazioni, coltivatori diretti, contribuzione a saldo, supplementi e istanza di riesame. Se i contributi pregressi omessi sono necessari per maturare il diritto alla pensione anticipata o al trattamento pensionistico di invalidità e vengono versati dopo la domanda, la decorrenza è fissata al primo giorno del mese successivo alla regolarizzazione. Nessuno slittamento, invece, quando i contributi non sono determinanti per il diritto o quando si tratta di contribuzione corrente, con scadenza successiva alla domanda, versata nei termini.
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bilancio imprese di assicurazione e riassicurazione: recepite le novità IFRS
29/09/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027. Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di IFRS 9 e IFRS 7 si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'IFRS 18 decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Fondo di garanzia per le PMI: quali sono le percentuali di copertura per il 2026 e cosa cambia nel 2027
03/10/2026 - Fino al 31 dicembre 2026 l’intervento del fondo di garanzia per le PMI è pari al 50% per i finanziamenti per liquidità e all’80% per le operazioni con finalità di investimento. La percentuale dell’80% vale anche per la nuova Sabatini, le start-up e le PMI innovative, il microcredito e tutte le operazioni fino a 100.000 euro. Beneficiari del fondo di garanzia per le PMI sono anche gli enti del terzo settore. A fine 2026 terminerà il periodo di validità delle attuali regole e nel 2027 la disciplina del fondo di garanzia per le PMI potrebbe essere ridefinita. In quali termini? Fino al 31 dicembre 2026 l’intervento del fondo di garanzia per le PMI è pari al 50% per i finanziamenti per liquidità e all’80% per le operazioni con finalità di investimento. La percentuale dell’80% vale anche per la nuova Sabatini, le start-up e le PMI innovative, il microcredito e tutte le operazioni fino a 100.000 euro. Beneficiari del fondo di garanzia per le PMI sono anche gli enti del terzo settore. A fine 2026 terminerà il periodo di validità delle attuali regole e nel 2027 la disciplina del fondo di garanzia per le PMI potrebbe essere ridefinita. In quali termini?
Transizione verde: dal MIMIT le FAQ per la tutela dei consumatori
02/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ applicative del D.Lgs. n. 30/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde. I chiarimenti forniscono indicazioni operative su etichetta ed avviso armonizzati, garanzie commerciali di durabilità, asserzioni ambientali e gestione delle scorte esistenti. Il MIMIT conferma l'obbligo di utilizzare l'etichetta armonizzata europea per comunicare le garanzie commerciali di durabilità, senza possibilità di modificarne il formato. Sul fronte del greenwashing, viene precisato che termini quali “verde”, “eco” o “naturale” non costituiscono automaticamente asserzioni ambientali vietate, ma richiedono una valutazione caso per caso. Le FAQ affrontano inoltre il regime transitorio applicabile ai prodotti già fabbricati, confezionati o immessi sul mercato prima del 27 settembre 2026, ammettendo specifiche misure correttive e l'utilizzo delle scorte esistenti secondo criteri di proporzionalità e gradualità. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ applicative del D.Lgs. n. 30/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde. I chiarimenti forniscono indicazioni operative su etichetta ed avviso armonizzati, garanzie commerciali di durabilità, asserzioni ambientali e gestione delle scorte esistenti. Il MIMIT conferma l'obbligo di utilizzare l'etichetta armonizzata europea per comunicare le garanzie commerciali di durabilità, senza possibilità di modificarne il formato. Sul fronte del greenwashing, viene precisato che termini quali “verde”, “eco” o “naturale” non costituiscono automaticamente asserzioni ambientali vietate, ma richiedono una valutazione caso per caso. Le FAQ affrontano inoltre il regime transitorio applicabile ai prodotti già fabbricati, confezionati o immessi sul mercato prima del 27 settembre 2026, ammettendo specifiche misure correttive e l'utilizzo delle scorte esistenti secondo criteri di proporzionalità e gradualità.
Mini contratti di sviluppo filiera automotive: requisiti, progetti finanziabili e agevolazioni
02/10/2026 - Quali sono le regole che le imprese devono seguire per chiedere le agevolazioni sui mini contratti di sviluppo per la filiera dell’automotive? Il <a target="_blank" title="decreto MiMIT 11 agosto 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/02/mini-contratti-sviluppo-arrivo-300-milioni-euro-filiera-automotive">decreto MiMIT 11 agosto 2026</a> disciplina i criteri e le condizioni di operatività dell’intervento. Il nuovo strumento agevolativo, finanziato con 300 milioni di euro, sostiene programmi d’investimento, di importo compreso tra 5 e 20 milioni di euro, diretti alla transizione verde e all’innovazione tecnologica per la mobilità sostenibile. Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Quali sono le imprese che possono fare domanda e quali progetti possono essere finanziati? Quali sono le regole che le imprese devono seguire per chiedere le agevolazioni sui mini contratti di sviluppo per la filiera dell’automotive? Il decreto MiMIT 11 agosto 2026 disciplina i criteri e le condizioni di operatività dell’intervento. Il nuovo strumento agevolativo, finanziato con 300 milioni di euro, sostiene programmi d’investimento, di importo compreso tra 5 e 20 milioni di euro, diretti alla transizione verde e all’innovazione tecnologica per la mobilità sostenibile. Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Quali sono le imprese che possono fare domanda e quali progetti possono essere finanziati?
Progetto di risanamento e piano attestato: differenze e come impostarli correttamente
03/10/2026 - Quali sono le differenze tra il progetto di piano di risanamento e il piano attestato di risanamento? I due documenti vengono spesso trattati come due stadi dello stesso elaborato. Sono invece documenti con funzioni, contenuti ed effetti diversi. Confonderli porta a due errori opposti: progetti troppo vaghi per sostenere la trattativa o troppo rigidi per adattarsi a ciò che la trattativa fa emergere. Come vanno impostati? Quali sono le differenze tra il progetto di piano di risanamento e il piano attestato di risanamento? I due documenti vengono spesso trattati come due stadi dello stesso elaborato. Sono invece documenti con funzioni, contenuti ed effetti diversi. Confonderli porta a due errori opposti: progetti troppo vaghi per sostenere la trattativa o troppo rigidi per adattarsi a ciò che la trattativa fa emergere. Come vanno impostati?
ETS: l'approfondimento su controllo notarile e controllo amministrativo
02/10/2026 - Il Consiglio Nazionale del Notariato analizza il rapporto tra controllo notarile e controllo amministrativo nell’ambito degli enti del Terzo settore (ETS), alla luce dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Lo studio esamina la natura del sistema pubblicitario previsto dal Codice del Terzo settore e approfondisce le competenze attribuite al notaio e agli Uffici del RUNTS in relazione agli enti dotati di personalità giuridica. In particolare, distingue tra verifica della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione e controllo sulla loro permanenza nel tempo, anche alla luce del recente decreto ministeriale sui controlli. Il documento chiarisce che il controllo notarile di iscrivibilità degli ETS e dei relativi atti non è suscettibile di una successiva revisione da parte degli Uffici RUNTS e affronta infine il tema della rimozione delle iscrizioni effettuate in assenza delle condizioni richieste dalla legge. Il Consiglio Nazionale del Notariato analizza il rapporto tra controllo notarile e controllo amministrativo nell’ambito degli enti del Terzo settore (ETS), alla luce dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Lo studio esamina la natura del sistema pubblicitario previsto dal Codice del Terzo settore e approfondisce le competenze attribuite al notaio e agli Uffici del RUNTS in relazione agli enti dotati di personalità giuridica. In particolare, distingue tra verifica della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione e controllo sulla loro permanenza nel tempo, anche alla luce del recente decreto ministeriale sui controlli. Il documento chiarisce che il controllo notarile di iscrivibilità degli ETS e dei relativi atti non è suscettibile di una successiva revisione da parte degli Uffici RUNTS e affronta infine il tema della rimozione delle iscrizioni effettuate in assenza delle condizioni richieste dalla legge.
Tabacco: in pubblica consultazione il regolamento sulla responsabilità estesa del produttore (EPR)
02/10/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di regolamento che introduce la responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti del tabacco con filtri e i filtri commercializzati con tali prodotti. La misura punta a rendere i produttori responsabili della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato, assicurando la copertura dei costi legati alla raccolta dei rifiuti dispersi e alla pulizia degli spazi pubblici. Il nuovo sistema mira a ridurre l’impatto ambientale dei mozziconi e a favorire lo sviluppo di alternative ai filtri contenenti plastica. La consultazione è aperta a soggetti pubblici e privati, che potranno presentare osservazioni e contributi sul testo del decreto. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di regolamento che introduce la responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti del tabacco con filtri e i filtri commercializzati con tali prodotti. La misura punta a rendere i produttori responsabili della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato, assicurando la copertura dei costi legati alla raccolta dei rifiuti dispersi e alla pulizia degli spazi pubblici. Il nuovo sistema mira a ridurre l’impatto ambientale dei mozziconi e a favorire lo sviluppo di alternative ai filtri contenenti plastica. La consultazione è aperta a soggetti pubblici e privati, che potranno presentare osservazioni e contributi sul testo del decreto.
Quotidiano Giuridico
Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, concorso per 6 posti
02/10/2026 - Selezione per referendari amministrativi in prova nel ruolo della carriera direttiva amministrativa: domande entro il 22 ottobre 2026
Geografia Giudiziaria: concluso in Puglia il progetto uffici di prossimità
02/10/2026 - Investimento complessivo di circa 2 milioni di euro per la realizzazione di una rete di 33 uffici di prossimità attivi
Loggia chiusa e accertamento di conformità, quando è possibile la sanatoria?
02/10/2026 - Solo se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistico-edilizia e rispetta i requisiti igienico-sanitari e aeroilluminanti: non basta la destinazione formale attribuita ai locali (TAR Lazio-Roma, sentenza n. 14338/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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