IPSOA Quotidiano

Conferimento di una holding dinamica: in quali casi?

28/10/2026 - Con la risposta a interpello n. 193 del 28 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il conferimento di una holding dinamica trova concreta applicazione nel caso in cui l'insieme degli asset trasferiti sia suscettibile di essere qualificato, presso il soggetto conferente, come azienda (o ramo d'azienda) e non risulti costituito da un mero coacervo indistinto di beni tra loro non adeguatamente finalizzati allo svolgimento di un'attività d'impresa. Con la risposta a interpello n. 193 del 28 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il conferimento di una holding dinamica trova concreta applicazione nel caso in cui l'insieme degli asset trasferiti sia suscettibile di essere qualificato, presso il soggetto conferente, come azienda (o ramo d'azienda) e non risulti costituito da un mero coacervo indistinto di beni tra loro non adeguatamente finalizzati allo svolgimento di un'attività d'impresa.

Assegnazione di azioni ai dipendenti legittime anche in presenza dei requisiti di anzianità minima di servizio

28/10/2026 - Con la risposta a interpello n. 194 del 28 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che le assegnazioni di azioni gratuite si intendono rivolte 'alla generalità dei dipendenti' o a 'categorie di dipendenti', anche in presenza dei requisiti di anzianità minima di servizio. L'esclusione dei soli dipendenti che non hanno maturato il periodo del triennio di permanenza non sembra realizzare una effettiva disparità di trattamento tra i lavoratori. Con la risposta a interpello n. 194 del 28 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che le assegnazioni di azioni gratuite si intendono rivolte 'alla generalità dei dipendenti' o a 'categorie di dipendenti', anche in presenza dei requisiti di anzianità minima di servizio. L'esclusione dei soli dipendenti che non hanno maturato il periodo del triennio di permanenza non sembra realizzare una effettiva disparità di trattamento tra i lavoratori.

Carabinieri e Agenzia delle entrate: siglato nuovo protocollo d'intesa

28/10/2026 - E’ stato siglato a Roma il protocollo d'intesa tra l’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia delle entrate, di durata quinquennale, che avvia una collaborazione organica e reciproca basata sull’interscambio di docenze, metodologie didattiche e l'impiego congiunto di strutture formative e logistiche, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. E’ stato siglato a Roma il protocollo d'intesa tra l’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia delle entrate, di durata quinquennale, che avvia una collaborazione organica e reciproca basata sull’interscambio di docenze, metodologie didattiche e l'impiego congiunto di strutture formative e logistiche, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Benefici normativi e contributivi: quali violazioni impediscono l'accesso agli incentivi

28/10/2026 - Il <a target="_blank" title="D.M. n. 78/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/09/benefici-contributivi-ampliato-catalogo-cause-ostative-durc">D.M. n. 78/2026</a> amplia le violazioni che impediscono temporaneamente il godimento dei benefici normativi e contributivi. Tra le nuove fattispecie figurano il caporalato e le violazioni relative alla patente a crediti; una clausola residuale comprende, inoltre, le ulteriori violazioni penali in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza. La preclusione richiede un accertamento definitivo, mentre la regolarizzazione e gli strumenti di estinzione dell’illecito possono incidere, secondo i rispettivi presupposti, sulla conservazione delle agevolazioni e sull’insorgenza della causa ostativa. Quali verifiche devono compiere imprese e consulenti? Il D.M. n. 78/2026 amplia le violazioni che impediscono temporaneamente il godimento dei benefici normativi e contributivi. Tra le nuove fattispecie figurano il caporalato e le violazioni relative alla patente a crediti; una clausola residuale comprende, inoltre, le ulteriori violazioni penali in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza. La preclusione richiede un accertamento definitivo, mentre la regolarizzazione e gli strumenti di estinzione dell’illecito possono incidere, secondo i rispettivi presupposti, sulla conservazione delle agevolazioni e sull’insorgenza della causa ostativa. Quali verifiche devono compiere imprese e consulenti?

Esonero under 30 e bonus giovani 2026: quali precedenti rapporti di lavoro impediscono l'agevolazione

28/10/2026 - In caso di assunzioni agevolate la verifica dei precedenti rapporti di lavoro è un passaggio essenziale per il riconoscimento degli sgravi contributivi. Nell'esonero strutturale under 30 assume rilievo l'assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato nell'intera vita lavorativa. Nel bonus giovani under 35, del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>), invece, la verifica si concentra sulla condizione di svantaggio occupazionale del lavoratore e sull'assenza di un impiego regolarmente retribuito nel periodo precedente all'assunzione. Una distinzione decisiva per individuare correttamente i lavoratori agevolabili. Come deve procedere il datore di lavoro? In caso di assunzioni agevolate la verifica dei precedenti rapporti di lavoro è un passaggio essenziale per il riconoscimento degli sgravi contributivi. Nell'esonero strutturale under 30 assume rilievo l'assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato nell'intera vita lavorativa. Nel bonus giovani under 35, del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026), invece, la verifica si concentra sulla condizione di svantaggio occupazionale del lavoratore e sull'assenza di un impiego regolarmente retribuito nel periodo precedente all'assunzione. Una distinzione decisiva per individuare correttamente i lavoratori agevolabili. Come deve procedere il datore di lavoro?

Cassa Dottori Commercialisti: novità su contributi, premialità e per i giovani iscritti

28/10/2026 - L’assemblea dei Delegati della Cassa Dottore Commercialisti ha approvato la riforma del regolamento previdenziale. Tra le novità l’aumento della quota di contributo integrativo destinata al montante individuale, l'innalzamento graduale della percentuale minima di contribuzione e l'introduzione di meccanismi premiali collegati ai versamenti previdenziali associati alla contribuzione volontariamente incrementata. Particolare attenzione è riservata ai giovani Commercialisti. L’assemblea dei Delegati della Cassa Dottore Commercialisti ha approvato la riforma del regolamento previdenziale. Tra le novità l’aumento della quota di contributo integrativo destinata al montante individuale, l'innalzamento graduale della percentuale minima di contribuzione e l'introduzione di meccanismi premiali collegati ai versamenti previdenziali associati alla contribuzione volontariamente incrementata. Particolare attenzione è riservata ai giovani Commercialisti.

Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida

23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto

07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.

Contributo carburante agricoltura 2026: domanda AGEA entro il 20 novembre 2026

28/10/2026 - Con le istruzioni operative n. 91 del 27 ottobre 2026, AGEA ha definito le modalità di accesso al contributo a fondo perduto previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto-legge n. 1932026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001014970SOMM">decreto-legge n. 193/2026</a> per compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di carburante. L’agevolazione, riconosciuta nel limite complessivo di 60 milioni di euro, è pari al 20% della spesa sostenuta tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro e con un tetto di 50.000 euro per beneficiario. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale SIAN dal 28 ottobre al 20 novembre 2026, utilizzando il modello predisposto da AGEA e indicando le fatture relative alle spese ammissibili. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, l’aiuto sarà ridotto mediante taglio lineare. Il contributo è soggetto alle regole sul cumulo degli aiuti di Stato. Con le istruzioni operative n. 91 del 27 ottobre 2026, AGEA ha definito le modalità di accesso al contributo a fondo perduto previsto dal decreto-legge n. 193/2026 per compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di carburante. L’agevolazione, riconosciuta nel limite complessivo di 60 milioni di euro, è pari al 20% della spesa sostenuta tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro e con un tetto di 50.000 euro per beneficiario. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale SIAN dal 28 ottobre al 20 novembre 2026, utilizzando il modello predisposto da AGEA e indicando le fatture relative alle spese ammissibili. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, l’aiuto sarà ridotto mediante taglio lineare. Il contributo è soggetto alle regole sul cumulo degli aiuti di Stato.

Regolamento PAC 2028-2034: quali sono le proposte UE

27/10/2026 - Approvato il 27 ottobre 2026 dal Consiglio Europeo, il progetto di regolamento sulla PAC che rientra nell'ambito dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell'UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP). La proposta punta a una PAC più semplice, flessibile e orientata ai risultati, capace di garantire il sostegno agli agricoltori, rafforzare la competitività del settore e affrontare le sfide ambientali e climatiche. Tra le principali novità figurano il nuovo piano di partenariato nazionale e regionale, l’unificazione degli strumenti di sostegno, una maggiore focalizzazione sugli agricoltori attivi, interventi dedicati ai giovani agricoltori e misure per favorire il ricambio generazionale. Il quadro rafforza inoltre gli strumenti di gestione del rischio e delle crisi, promuove pratiche agricole sostenibili e continua a sostenere lo sviluppo delle aree rurali. La definizione delle risorse finanziarie sarà rinviata ai negoziati sul bilancio europeo 2028-2034. Approvato il 27 ottobre 2026 dal Consiglio Europeo, il progetto di regolamento sulla PAC che rientra nell'ambito dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell'UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP). La proposta punta a una PAC più semplice, flessibile e orientata ai risultati, capace di garantire il sostegno agli agricoltori, rafforzare la competitività del settore e affrontare le sfide ambientali e climatiche. Tra le principali novità figurano il nuovo piano di partenariato nazionale e regionale, l’unificazione degli strumenti di sostegno, una maggiore focalizzazione sugli agricoltori attivi, interventi dedicati ai giovani agricoltori e misure per favorire il ricambio generazionale. Il quadro rafforza inoltre gli strumenti di gestione del rischio e delle crisi, promuove pratiche agricole sostenibili e continua a sostenere lo sviluppo delle aree rurali. La definizione delle risorse finanziarie sarà rinviata ai negoziati sul bilancio europeo 2028-2034.

Bonus colonnine domestiche 2026: disposta la chiusura dello sportello

27/10/2026 - Con l’avviso 27 ottobre 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dispone, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001012652ART16">articolo 3</a>, comma 7, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale dell'11 settembre 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001012652SOMM">decreto direttoriale dell'11 settembre 2026</a>, la chiusura anticipata alle ore 12:00 del 27 ottobre 2026, dello sportello online per la presentazione delle domande di contributo relative al Bonus colonnine domestiche per l'annualità 2026 a seguito dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Con l’avviso 27 ottobre 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dispone, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto direttoriale dell'11 settembre 2026, la chiusura anticipata alle ore 12:00 del 27 ottobre 2026, dello sportello online per la presentazione delle domande di contributo relative al Bonus colonnine domestiche per l'annualità 2026 a seguito dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Artigianato: il CdM approva in via preliminare la legge-quadro

28/10/2026 - Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che riforma la legge-quadro sull’artigianato del 1985, in attuazione della delega prevista dalla legge annuale per le PMI 2026. Il provvedimento introduce una disciplina più aderente all’evoluzione del settore, intervenendo sui requisiti societari, sull’organizzazione delle imprese e sulla valorizzazione delle competenze professionali. Tra le principali novità figurano la possibilità di mantenere la qualifica artigiana anche quando i soci lavoratori non costituiscono la maggioranza numerica, l’esercizio dell’attività attraverso fino a tre unità locali artigiane e la nomina di un responsabile tecnico per le attività che richiedono specifiche abilitazioni. La riforma rafforza inoltre il ruolo del maestro artigiano e della bottega-scuola, istituisce presso il MIMIT una Commissione consultiva per l’artigianato e prevede misure volte a favorire la crescita dimensionale e occupazionale delle imprese senza perdita della qualifica artigiana. Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che riforma la legge-quadro sull’artigianato del 1985, in attuazione della delega prevista dalla legge annuale per le PMI 2026. Il provvedimento introduce una disciplina più aderente all’evoluzione del settore, intervenendo sui requisiti societari, sull’organizzazione delle imprese e sulla valorizzazione delle competenze professionali. Tra le principali novità figurano la possibilità di mantenere la qualifica artigiana anche quando i soci lavoratori non costituiscono la maggioranza numerica, l’esercizio dell’attività attraverso fino a tre unità locali artigiane e la nomina di un responsabile tecnico per le attività che richiedono specifiche abilitazioni. La riforma rafforza inoltre il ruolo del maestro artigiano e della bottega-scuola, istituisce presso il MIMIT una Commissione consultiva per l’artigianato e prevede misure volte a favorire la crescita dimensionale e occupazionale delle imprese senza perdita della qualifica artigiana.

Dehors in aree di interesse culturale: il CdM approva la riforma

28/10/2026 - Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che riordina la disciplina relativa all’installazione di dehors da parte di imprese alberghiere e pubblici esercizi in spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico. Il provvedimento introduce un quadro normativo stabile volto a semplificare le procedure autorizzative, garantire maggiore certezza agli operatori economici e assicurare la tutela del patrimonio culturale. Tra le principali novità figurano la riduzione a 45 giorni dei termini per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche, l’applicazione del silenzio-assenso e la limitazione dei controlli delle Soprintendenze alle aree prospicienti beni di eccezionale valore. Previsti inoltre accordi tra amministrazioni per autorizzazioni semplificate, l’istituzione di un sistema informativo delle aree interessate e una disciplina transitoria per la regolarizzazione delle strutture già installate. Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che riordina la disciplina relativa all’installazione di dehors da parte di imprese alberghiere e pubblici esercizi in spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico. Il provvedimento introduce un quadro normativo stabile volto a semplificare le procedure autorizzative, garantire maggiore certezza agli operatori economici e assicurare la tutela del patrimonio culturale. Tra le principali novità figurano la riduzione a 45 giorni dei termini per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche, l’applicazione del silenzio-assenso e la limitazione dei controlli delle Soprintendenze alle aree prospicienti beni di eccezionale valore. Previsti inoltre accordi tra amministrazioni per autorizzazioni semplificate, l’istituzione di un sistema informativo delle aree interessate e una disciplina transitoria per la regolarizzazione delle strutture già installate.

Come cambia il Modello 231: adeguatezza e approccio risk based

28/10/2026 - Il disegno di legge di riforma del D.Lgs. n. 231/2001 rivede la disciplina del Modello di organizzazione, gestione e controllo. Le nuove norme valorizzano il ruolo delle linee guida delle associazioni di categoria, impongono una maggiore attenzione alle caratteristiche dimensionali e organizzative dell’ente e dispongono che la verifica di adeguatezza del Modello sia effettuata dal magistrato sulla base di specifiche indicazioni previste dallo stesso legislatore. Infine, il Ministero della giustizia viene delegato ad elaborare con un proprio decreto le procedure semplificate per gli enti minori. Il disegno di legge di riforma del D.Lgs. n. 231/2001 rivede la disciplina del Modello di organizzazione, gestione e controllo. Le nuove norme valorizzano il ruolo delle linee guida delle associazioni di categoria, impongono una maggiore attenzione alle caratteristiche dimensionali e organizzative dell’ente e dispongono che la verifica di adeguatezza del Modello sia effettuata dal magistrato sulla base di specifiche indicazioni previste dallo stesso legislatore. Infine, il Ministero della giustizia viene delegato ad elaborare con un proprio decreto le procedure semplificate per gli enti minori.

Quotidiano Giuridico

Home restaurant in abitazione: quando richiede SCIA, agibilità e conformità urbanistico-edilizia?

28/10/2026 - La ristorazione domestica non è sottratta alla disciplina della somministrazione quando periodicità, promozione al pubblico e pagamento di un corrispettivo rivelano un’attività economica organizzata (Tar Lazio-Latina, sentenza n. 983/2026)

La compensazione delle spese nel processo tributario

28/10/2026 - Il principio di causalità, i limiti dell'art. 15 D.Lgs. 546/1992 e l'irrilevanza dell'omesso pagamento del tributo

Il silenzio dell'imputato all'interrogatorio non preclude la riparazione per errore giudiziario

28/10/2026 - L'esercizio da parte dell'imputato della facoltà prevista dall'art. 64 c.p.p. non può incidere sul diritto all'indennizzo (Cassazione n. 12872/2026)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

IPSOA inPratica Lavoro

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IPSOA inPratica Ademimenti fiscali

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No Risk Visure

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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Percorso di aggiornamento Tributario IPSOA Scuola di formazione

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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