IPSOA Quotidiano
Piccolo imprenditore sovraindebitato: quando è possibile impugnare immediatamente il ruolo e le cartelle
06/10/2026 - Con la sentenza n. 160 in data 6 ottobre 2026 la Corte Costituzionale ha chiarito quando il contribuente, piccolo imprenditore sovraindebitato è pienamente legittimato a impugnare immediatamente il ruolo e le cartelle di pagamento che assuma invalidamente notificate. Al tal fine è sufficiente che rappresenti al giudice di avere instaurato la fase stragiudiziale dinanzi all’OCC e contestualmente dia prova della sua legittimazione all’impugnazione allegando la condizione di sovraindebitamento e l’incidenza pregiudizievole che avrebbe il “peso” del debito risultante dal ruolo e dalle cartelle di pagamento. Con la sentenza n. 160 in data 6 ottobre 2026 la Corte Costituzionale ha chiarito quando il contribuente, piccolo imprenditore sovraindebitato è pienamente legittimato a impugnare immediatamente il ruolo e le cartelle di pagamento che assuma invalidamente notificate. Al tal fine è sufficiente che rappresenti al giudice di avere instaurato la fase stragiudiziale dinanzi all’OCC e contestualmente dia prova della sua legittimazione all’impugnazione allegando la condizione di sovraindebitamento e l’incidenza pregiudizievole che avrebbe il “peso” del debito risultante dal ruolo e dalle cartelle di pagamento.
CPB: la disciplina alla luce delle novità del 2026
06/10/2026 - Con la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha esaminato la disciplina del CPB, come attualmente vigente a seguito delle più recenti modifiche normative, fornendo istruzioni operative per garantirne l’uniformità di azione. L’obiettivo del documento è trattare in forma sistematica tutti gli elementi che connotano l’istituto, disciplinati con diversi documenti normativi e di prassi ovvero contenuti nel software di calcolo o relativi alle modalità di adesione. Nel documento sono, inoltre, illustrate le novità legislative intervenute nel corso del 2026. Con la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha esaminato la disciplina del CPB, come attualmente vigente a seguito delle più recenti modifiche normative, fornendo istruzioni operative per garantirne l’uniformità di azione. L’obiettivo del documento è trattare in forma sistematica tutti gli elementi che connotano l’istituto, disciplinati con diversi documenti normativi e di prassi ovvero contenuti nel software di calcolo o relativi alle modalità di adesione. Nel documento sono, inoltre, illustrate le novità legislative intervenute nel corso del 2026.
CPB e ravvedimento speciale: le incognite della decadenza del primo biennio sulle sorti del rinnovo
06/10/2026 - L'analisi del quadro normativo delineato dal <a target="_blank" title="decreto correttivo Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto correttivo Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. 148/2026</a>) evidenzia una lacuna nella disciplina del <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a> per quanto riguarda il concetto di “rinnovo”. In assenza di indicazioni espresse, occorre chiarire se una eventuale decadenza che dovesse colpire il primo concordato (2024-2025) travolga o meno la qualifica di "rinnovo" per il biennio 2026-2027. Il rischio è quello di far venire meno i benefici premiali legati al rinnovo, ivi incluso il legittimo accesso al nuovo ravvedimento speciale 2020-2023. L'analisi del quadro normativo delineato dal decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. 148/2026) evidenzia una lacuna nella disciplina del concordato preventivo biennale per quanto riguarda il concetto di “rinnovo”. In assenza di indicazioni espresse, occorre chiarire se una eventuale decadenza che dovesse colpire il primo concordato (2024-2025) travolga o meno la qualifica di "rinnovo" per il biennio 2026-2027. Il rischio è quello di far venire meno i benefici premiali legati al rinnovo, ivi incluso il legittimo accesso al nuovo ravvedimento speciale 2020-2023.
Portale Famiglia INPS: online mappa Centri per la famiglia
06/10/2026 - Con il messaggio n. 3166 del 2026, l’INPS annuncia la pubblicazione della mappa nazionale dei Centri per la famiglia, realizzata dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il nuovo strumento permette di individuare i Centri presenti a livello nazionale, regionale e provinciale e facilita l’accesso ai servizi di informazione, sostegno alla genitorialità e promozione del benessere familiare. Con il messaggio n. 3166 del 2026, l’INPS annuncia la pubblicazione della mappa nazionale dei Centri per la famiglia, realizzata dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il nuovo strumento permette di individuare i Centri presenti a livello nazionale, regionale e provinciale e facilita l’accesso ai servizi di informazione, sostegno alla genitorialità e promozione del benessere familiare.
Portale Famiglia INPS: geolocalizzazione servizi educativi e accesso al welfare
06/10/2026 - Con il messaggio n. 3164 del 2026 l’INPS amplia le funzionalità del “Portale della Famiglia e della Genitorialità”: debutta il nuovo servizio “Servizi vicino a me”, che consente di individuare sul territorio asili nido e altre strutture educative autorizzate destinate ai bambini fino a tre anni. Nel Portale viene inoltre integrato l’accesso alle prestazioni di welfare dell’Istituto, con l’obiettivo di concentrare in un unico ambiente digitale informazioni e misure di sostegno dedicate alle famiglie. Con il messaggio n. 3164 del 2026 l’INPS amplia le funzionalità del “Portale della Famiglia e della Genitorialità”: debutta il nuovo servizio “Servizi vicino a me”, che consente di individuare sul territorio asili nido e altre strutture educative autorizzate destinate ai bambini fino a tre anni. Nel Portale viene inoltre integrato l’accesso alle prestazioni di welfare dell’Istituto, con l’obiettivo di concentrare in un unico ambiente digitale informazioni e misure di sostegno dedicate alle famiglie.
WORKON: accompagnare le donne con tumore al seno nel rientro al lavoro
06/10/2026 - È stato presentato al Senato WORKON, il progetto promosso da Fondazione Poliambulanza e Komen Italia, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, per favorire il reinserimento professionale delle donne in cura per tumore al seno. L’iniziativa punta a creare un raccordo stabile tra percorso clinico e mondo del lavoro, attraverso strumenti di valutazione, piani di rientro personalizzati e la formazione di consulenti del lavoro con competenze specifiche in ambito oncologico. È stato presentato al Senato WORKON, il progetto promosso da Fondazione Poliambulanza e Komen Italia, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, per favorire il reinserimento professionale delle donne in cura per tumore al seno. L’iniziativa punta a creare un raccordo stabile tra percorso clinico e mondo del lavoro, attraverso strumenti di valutazione, piani di rientro personalizzati e la formazione di consulenti del lavoro con competenze specifiche in ambito oncologico.
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bilancio imprese di assicurazione e riassicurazione: recepite le novità IFRS
29/09/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027. Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di IFRS 9 e IFRS 7 si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'IFRS 18 decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Investimenti sostenibili 4.0: dal 7 ottobre 2026 chiuso lo sportello relativo al bando 2026
06/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto 6 ottobre 2026 e a seguito dell’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie relative agli Investimenti sostenibili 4.0 - bando 2026, ha disposto la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a partire dal 7 ottobre 2026. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto 6 ottobre 2026 e a seguito dell’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie relative agli Investimenti sostenibili 4.0 - bando 2026, ha disposto la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a partire dal 7 ottobre 2026.
Tecnologie nucleari innovative: entro il 3 dicembre 2026 la presentazione delle manifestazioni di interesse
06/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia il via alla raccolta per le manifestazioni di interesse delle imprese italiane che intendono partecipare all’IPCEI INT – Innovative Nuclear Technologies, il progetto di comune interesse europeo dedicato allo sviluppo delle tecnologie nucleari innovative. Il bando pubblicato dal Mimit, che punta a rafforzare il ruolo dell’Italia nello sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione e nelle filiere tecnologiche e industriali strategiche per il futuro dell’Europa, fissa al 3 dicembre 2026 il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia il via alla raccolta per le manifestazioni di interesse delle imprese italiane che intendono partecipare all’IPCEI INT – Innovative Nuclear Technologies, il progetto di comune interesse europeo dedicato allo sviluppo delle tecnologie nucleari innovative. Il bando pubblicato dal Mimit, che punta a rafforzare il ruolo dell’Italia nello sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione e nelle filiere tecnologiche e industriali strategiche per il futuro dell’Europa, fissa al 3 dicembre 2026 il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse.
Cambiale azzurra: in arrivo i finanziamenti agevolati per le imprese di pesca e acquacultura
05/10/2026 - Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha stanziato 10 milioni di euro per "La Cambiale Azzurra", una misura finalizzata ad assicurare liquidità alle imprese di pesca e acquacoltura. Il provvedimento eroga finanziamenti a tasso zero con durata di 5 anni e un preammortamento di 2 anni prima di iniziare il rimborso del capitale. Gli importi arrivano fino a 20.000 euro per singola impresa, elevabili a un massimo di 60.000 euro per le imprese o cooperative armatoriali con più imbarcazioni. Le domande devono essere presentate online sul portale ISMEA dalle ore 12:00 del 13 ottobre alle ore 12:00 del 30 ottobre. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha stanziato 10 milioni di euro per "La Cambiale Azzurra", una misura finalizzata ad assicurare liquidità alle imprese di pesca e acquacoltura. Il provvedimento eroga finanziamenti a tasso zero con durata di 5 anni e un preammortamento di 2 anni prima di iniziare il rimborso del capitale. Gli importi arrivano fino a 20.000 euro per singola impresa, elevabili a un massimo di 60.000 euro per le imprese o cooperative armatoriali con più imbarcazioni. Le domande devono essere presentate online sul portale ISMEA dalle ore 12:00 del 13 ottobre alle ore 12:00 del 30 ottobre.
Crisi d'impresa: pubblicato l'osservatorio nazionale di Unioncamere
06/10/2026 - La quinta edizione dell’Osservatorio nazionale sulla crisi d’impresa, realizzata da Unioncamere in collaborazione con InfoCamere, analizza l’andamento delle procedure concorsuali, degli strumenti stragiudiziali e degli altri istituti di regolazione della crisi attraverso i dati delle aperture registrate presso le Camere di commercio. L’edizione 2026 esamina in particolare il primo semestre dell’anno, confrontandolo con i corrispondenti periodi del triennio 2024-2026 e con i dati annuali 2023-2025. Dall’analisi emerge la costante crescita della composizione negoziata, passata da circa 600 istanze nel 2023 a 1.776 nel 2025, a conferma della crescente diffusione dello strumento. Stabili gli accordi di ristrutturazione, mentre il concordato preventivo torna a crescere dopo il calo del 2023. Incrementi significativi si registrano anche per la liquidazione coatta amministrativa e, soprattutto, per la liquidazione giudiziale, il cui aumento riflette il permanere di segnali di difficoltà nel contesto economico. La quinta edizione dell’Osservatorio nazionale sulla crisi d’impresa, realizzata da Unioncamere in collaborazione con InfoCamere, analizza l’andamento delle procedure concorsuali, degli strumenti stragiudiziali e degli altri istituti di regolazione della crisi attraverso i dati delle aperture registrate presso le Camere di commercio. L’edizione 2026 esamina in particolare il primo semestre dell’anno, confrontandolo con i corrispondenti periodi del triennio 2024-2026 e con i dati annuali 2023-2025. Dall’analisi emerge la costante crescita della composizione negoziata, passata da circa 600 istanze nel 2023 a 1.776 nel 2025, a conferma della crescente diffusione dello strumento. Stabili gli accordi di ristrutturazione, mentre il concordato preventivo torna a crescere dopo il calo del 2023. Incrementi significativi si registrano anche per la liquidazione coatta amministrativa e, soprattutto, per la liquidazione giudiziale, il cui aumento riflette il permanere di segnali di difficoltà nel contesto economico.
Riforma della normazione europea: tra gli obiettivi regole più rapide e maggiore spazio alle PMI
06/10/2026 - Presentato dalla Commissione Europea una proposta di revisione del sistema europeo di normazione con l’obiettivo di renderlo più rapido, inclusivo e coerente con le priorità strategiche dell’Unione. Le nuove misure intendono accelerare l’elaborazione degli standard, riducendo i tempi medi da sei a quattro anni, attraverso scadenze più chiare, un maggiore utilizzo di specifiche tecniche esterne e la possibilità di adottare risultati intermedi a supporto della conformità dei prodotti. La proposta rafforza inoltre la partecipazione di PMI, società civile, mondo accademico e autorità pubbliche, introducendo nuovi obblighi di trasparenza e responsabilità per gli organismi di normazione. Prevista anche la creazione di archivi dedicati per garantire il libero accesso alle norme elaborate in applicazione del diritto dell’UE e l’istituzione di un centro di esperti per il coordinamento strategico. L’iniziativa mira a sostenere innovazione, competitività e leadership europea nella normazione internazionale. Presentato dalla Commissione Europea una proposta di revisione del sistema europeo di normazione con l’obiettivo di renderlo più rapido, inclusivo e coerente con le priorità strategiche dell’Unione. Le nuove misure intendono accelerare l’elaborazione degli standard, riducendo i tempi medi da sei a quattro anni, attraverso scadenze più chiare, un maggiore utilizzo di specifiche tecniche esterne e la possibilità di adottare risultati intermedi a supporto della conformità dei prodotti. La proposta rafforza inoltre la partecipazione di PMI, società civile, mondo accademico e autorità pubbliche, introducendo nuovi obblighi di trasparenza e responsabilità per gli organismi di normazione. Prevista anche la creazione di archivi dedicati per garantire il libero accesso alle norme elaborate in applicazione del diritto dell’UE e l’istituzione di un centro di esperti per il coordinamento strategico. L’iniziativa mira a sostenere innovazione, competitività e leadership europea nella normazione internazionale.
Segnalazione dei creditori pubblici qualificati: cosa fare dopo la PEC
06/10/2026 - Cosa devono fare gli amministratori d’impresa una volta ricevuta la PEC dei creditori pubblici qualificati che segnala l’esistenza di debiti scaduti che superano una determinata soglia? La segnalazione di un creditore pubblico qualificato (INPS, Agenzia delle Entrate o INAIL) non dichiara lo stato di crisi e non obbliga ad accedere alla composizione negoziata. Può però far emergere un problema diverso: l’impresa che apprende dall’esterno l’esistenza di un debito scaduto che il proprio sistema avrebbe dovuto già conoscere potrebbe avere, probabilmente, una falla nell’adeguatezza dei propri assetti organizzativi. Come gestire la segnalazione inviata dall’INPS, dall’Agenzia delle Entrate o dall’INAIL? Cosa devono fare gli amministratori d’impresa una volta ricevuta la PEC dei creditori pubblici qualificati che segnala l’esistenza di debiti scaduti che superano una determinata soglia? La segnalazione di un creditore pubblico qualificato (INPS, Agenzia delle Entrate o INAIL) non dichiara lo stato di crisi e non obbliga ad accedere alla composizione negoziata. Può però far emergere un problema diverso: l’impresa che apprende dall’esterno l’esistenza di un debito scaduto che il proprio sistema avrebbe dovuto già conoscere potrebbe avere, probabilmente, una falla nell’adeguatezza dei propri assetti organizzativi. Come gestire la segnalazione inviata dall’INPS, dall’Agenzia delle Entrate o dall’INAIL?
Quotidiano Giuridico
Polizia Penitenziaria, concorso per 350 posti di Ispettore superiore
06/10/2026 - Selezione straordinaria per titoli riservato ad appartenenti al ruolo degli ispettori (D.M. Giustizia 21 settembre 2026)
GUP restituisce gli atti al PM perché la fattispecie non è configurabile: provvedimento abnorme
06/10/2026 - Se ritiene l’imputazione infondata nel merito, il GUP deve pronunciare sentenza di non luogo a procedere ex art. 425 c.p.p. (Cassazione n. 22864/2026)
Edificio ante 1967: come si dimostra l'epoca di realizzazione?
06/10/2026 - I soli dati catastali o documenti privati possono non bastare a dimostrare la preesistenza dell’opera (TAR Campania, sentenza n. 5063/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro
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