IPSOA Quotidiano

Direttiva DAC 8: in G.U. il decreto di attuazione

02/01/2026 - In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il D.M. 30 dicembre 2025 del Ministero dell’Economia e delle finanze di attuazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 18 giugno 2015, n. 95" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000815947SOMM">legge 18 giugno 2015, n. 95</a>, nonché della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20232226" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000951477SOMM">direttiva (UE) 2023/2226</a> del Consiglio del 17 ottobre 2023 recante la modifica della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 201116UE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000748826SOMM">direttiva 2011/16/UE</a>, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale. In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il D.M. 30 dicembre 2025 del Ministero dell’Economia e delle finanze di attuazione della legge 18 giugno 2015, n. 95, nonché della direttiva (UE) 2023/2226 del Consiglio del 17 ottobre 2023 recante la modifica della direttiva 2011/16/UE, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale.

PA e professionisti: regolarità fiscale anche per compensi sotto 5.000 euro

02/01/2026 - Dal 15 giugno 2026, gli esercenti arti e professioni che intrattengono rapporti professionali con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere pagati, anche per importi bassi, se hanno pendenze con il Fisco. È quanto prevede la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>): prima di effettuare il pagamento, anche se si tratta di compensi inferiori a 5.000 euro, la PA deve verificare la regolarità fiscale. Pertanto, per i professionisti viene eliminato il limite di 5.000 euro al di sopra del quale, normalmente, scatta tale controllo. Dal 15 giugno 2026, gli esercenti arti e professioni che intrattengono rapporti professionali con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere pagati, anche per importi bassi, se hanno pendenze con il Fisco. È quanto prevede la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025): prima di effettuare il pagamento, anche se si tratta di compensi inferiori a 5.000 euro, la PA deve verificare la regolarità fiscale. Pertanto, per i professionisti viene eliminato il limite di 5.000 euro al di sopra del quale, normalmente, scatta tale controllo.

Accessi fiscali senza garanzie violano i diritti delle imprese

02/01/2026 - Con la <a target="_blank" title="sentenza Agrisud dell’11 dicembre 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/13/accessi-ispezioni-fiscali-corte-edu-boccia-italia">sentenza Agrisud dell’11 dicembre 2025</a>, la Corte EDU ribadisce l’incompatibilità della disciplina italiana degli accessi fiscali con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 8" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470ART11">art. 8</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CEDU" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470SOMM">CEDU</a>. In continuità con <a target="_blank" title="Italgomme" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/02/12/ispezioni-fiscali-cedu-censura-norme-italiane">Italgomme</a>, la Corte censura l’ampiezza indeterminata dei poteri di accesso, la genericità delle autorizzazioni e l’assenza di un controllo giurisdizionale effettivo, qualificando tali verifiche come ingerenze non “in accordance with the law”. La decisione, adottata in composizione di Comitato, segnala il consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale della Corte EDU sul tema. Viene altresì confermata l’ammissibilità del ricorso diretto (per saltum) a Strasburgo in assenza di rimedi interni effettivi. Con la sentenza Agrisud dell’11 dicembre 2025, la Corte EDU ribadisce l’incompatibilità della disciplina italiana degli accessi fiscali con l’art. 8 CEDU. In continuità con Italgomme, la Corte censura l’ampiezza indeterminata dei poteri di accesso, la genericità delle autorizzazioni e l’assenza di un controllo giurisdizionale effettivo, qualificando tali verifiche come ingerenze non “in accordance with the law”. La decisione, adottata in composizione di Comitato, segnala il consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale della Corte EDU sul tema. Viene altresì confermata l’ammissibilità del ricorso diretto (per saltum) a Strasburgo in assenza di rimedi interni effettivi.

TFR e Fondo di Tesoreria INPS: più ampia la platea dei datori di lavoro obbligati

02/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) amplia la platea dei datori di lavoro obbligati al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS. Nello specifico, con riferimento ai periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026, sono obbligati i datori di lavoro che, negli anni successivi a quello di avvio dell’attività, hanno raggiunto o raggiungano la soglia dimensionale dei 50 dipendenti, che attualmente sono esclusi dall’obbligo. Quali sono le implicazioni pratiche? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) amplia la platea dei datori di lavoro obbligati al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS. Nello specifico, con riferimento ai periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026, sono obbligati i datori di lavoro che, negli anni successivi a quello di avvio dell’attività, hanno raggiunto o raggiungano la soglia dimensionale dei 50 dipendenti, che attualmente sono esclusi dall’obbligo. Quali sono le implicazioni pratiche?

Patente a crediti: aumentano le sanzioni per le imprese

02/01/2026 - Con riferimento alla patente a crediti il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1982025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996302SOMM">legge n. 198/2025</a>, prevede nuove modalità di riduzione del punteggio e inasprisce le sanzioni per le violazioni gravi. In particolare, la sanzione per le aziende che operano senza avere la patente a crediti viene raddoppiata, passando da 6.000 a 12.000 euro. Inoltre, per le violazioni relative al lavoro irregolare (come il lavoro in nero), la decurtazione di crediti sarà più mirata e la sanzione sarà legata al numero di persone non in regola, indipendentemente dalla durata dell'irregolarità. Con riferimento alla patente a crediti il D.L. n. 159/2025, convertito in legge n. 198/2025, prevede nuove modalità di riduzione del punteggio e inasprisce le sanzioni per le violazioni gravi. In particolare, la sanzione per le aziende che operano senza avere la patente a crediti viene raddoppiata, passando da 6.000 a 12.000 euro. Inoltre, per le violazioni relative al lavoro irregolare (come il lavoro in nero), la decurtazione di crediti sarà più mirata e la sanzione sarà legata al numero di persone non in regola, indipendentemente dalla durata dell'irregolarità.

Conguaglio contributivo 2025: istruzioni INPS tra fringe benefit e nuove agevolazioni

31/12/2025 - Con la circolare n. 156 del 2025, l’INPS fornisce un quadro organico delle modalità di effettuazione delle operazioni di conguaglio contributivo e previdenziale relative all’anno 2025, rivolte ai datori di lavoro privati non agricoli e alle Amministrazioni iscritte alla Gestione pubblica. Il documento affronta in modo sistematico i principali istituti interessati dal conguaglio di fine anno, con particolare attenzione agli elementi variabili della retribuzione, ai massimali contributivi, al contributo aggiuntivo IVS dell’1%, alla disciplina dei fringe benefit, alle mance nel settore turistico-ricettivo, nonché ai profili contributivi connessi a TFR, auto aziendali e operazioni societarie. La circolare assume rilievo operativo sia per la corretta esposizione dei dati nei flussi UniEmens e ListaPosPA, sia per la prevenzione di irregolarità e sanzioni in sede di chiusura dell’anno contributivo. Con la circolare n. 156 del 2025, l’INPS fornisce un quadro organico delle modalità di effettuazione delle operazioni di conguaglio contributivo e previdenziale relative all’anno 2025, rivolte ai datori di lavoro privati non agricoli e alle Amministrazioni iscritte alla Gestione pubblica. Il documento affronta in modo sistematico i principali istituti interessati dal conguaglio di fine anno, con particolare attenzione agli elementi variabili della retribuzione, ai massimali contributivi, al contributo aggiuntivo IVS dell’1%, alla disciplina dei fringe benefit, alle mance nel settore turistico-ricettivo, nonché ai profili contributivi connessi a TFR, auto aziendali e operazioni societarie. La circolare assume rilievo operativo sia per la corretta esposizione dei dati nei flussi UniEmens e ListaPosPA, sia per la prevenzione di irregolarità e sanzioni in sede di chiusura dell’anno contributivo.

Revisori legali: dal 2 gennaio 2026 in pagamento il contributo 2026

30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato a 57 euro per il 2026. Dal 2 gennaio 2026 il pagamento potrà essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove saranno disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il Mef, tramite Consip, invierà ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non dovranno versare contributi aggiuntivi oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">DM 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato a 57 euro per il 2026. Dal 2 gennaio 2026 il pagamento potrà essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove saranno disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il Mef, tramite Consip, invierà ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non dovranno versare contributi aggiuntivi oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal DM 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.

Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC

29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?

Energy Release 2.0: quando rilevare nel bilancio 2025 il beneficio economico connesso al contratto

22/12/2025 - L’OIC ha pubblicato il parere richiesto dal MASE sul trattamento contabile del meccanismo Energy Release 2.0, introdotto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto-legge 1812023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000954016SOMM">decreto-legge 181/2023</a>. Il documento chiarisce quando le imprese energivore che trasferiscono a terzi gli obblighi previsti dalla norma possono rilevare nel bilancio 2025 il beneficio economico connesso al contratto. L’OIC conferma che, per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali, i benefici dell’Energy Release sono contabilizzabili già nel 2025, purché il rischio di doverli restituire al GSE sia remoto alla data di chiusura dell’esercizio, secondo i criteri dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 29" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643898SOMM">OIC 29</a>. Tale valutazione deve basarsi sui fatti successivi al 31 dicembre 2025. La stima del beneficio di competenza può essere effettuata se entro la formazione del bilancio l’impresa ha stipulato un contratto irrevocabile con il soggetto delegato; in alternativa, la stima è possibile solo dopo gli esiti della gara per l’affidamento. L’OIC ha pubblicato il parere richiesto dal MASE sul trattamento contabile del meccanismo Energy Release 2.0, introdotto dal decreto-legge 181/2023. Il documento chiarisce quando le imprese energivore che trasferiscono a terzi gli obblighi previsti dalla norma possono rilevare nel bilancio 2025 il beneficio economico connesso al contratto. L’OIC conferma che, per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali, i benefici dell’Energy Release sono contabilizzabili già nel 2025, purché il rischio di doverli restituire al GSE sia remoto alla data di chiusura dell’esercizio, secondo i criteri dell’OIC 29. Tale valutazione deve basarsi sui fatti successivi al 31 dicembre 2025. La stima del beneficio di competenza può essere effettuata se entro la formazione del bilancio l’impresa ha stipulato un contratto irrevocabile con il soggetto delegato; in alternativa, la stima è possibile solo dopo gli esiti della gara per l’affidamento.

FonARCom avviso 04/2025 Diginnova Agile: formazione continua su AI

02/01/2026 - FonARCom ha lanciato l’avviso 04/2025 Diginnova Agile con 5 milioni di euro per finanziare piani formativi su digitalizzazione, AI, cybersecurity e transizione energetica. Il bando per la presentazione dei progetti di formazione è destinato alle aziende aderenti con un contributo contributi da 5.000 a 100.000 euro. La scadenza per la presentazione dei piani formativi alle parti sociali è il 15 giugno 2026, mentre l’invio finale a FoNARCoM è previsto per il 15 luglio 2026. FonARCom ha lanciato l’avviso 04/2025 Diginnova Agile con 5 milioni di euro per finanziare piani formativi su digitalizzazione, AI, cybersecurity e transizione energetica. Il bando per la presentazione dei progetti di formazione è destinato alle aziende aderenti con un contributo contributi da 5.000 a 100.000 euro. La scadenza per la presentazione dei piani formativi alle parti sociali è il 15 giugno 2026, mentre l’invio finale a FoNARCoM è previsto per il 15 luglio 2026.

Crediti d'imposta ZES unica e ZLS: cosa cambia?

30/12/2025 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-mappa-bonus-crediti-imposta-agevolazioni">legge di Bilancio 2026</a> estende agli anni 2026, 2027 e 2028 il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica) e per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS), con riferimento ad investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Quali sono le novità per le imprese? La legge di Bilancio 2026 estende agli anni 2026, 2027 e 2028 il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica) e per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS), con riferimento ad investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Quali sono le novità per le imprese?

Credito d'imposta agricoltura: bonus 2026 e proroga ZES unica

29/12/2025 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-mappa-bonus-crediti-imposta-agevolazioni">legge di Bilancio 2026</a> introduce un credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese del settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura. Il contributo sotto forma di credito d’imposta decorrerà dal 1° gennaio 2026 e sarà pari al 40% degli investimenti effettuati fino ad un ammontare di 1 milione di euro. Si proroga inoltre al 2026 il credito d’imposta ZES in agricoltura e vengono aggiornate le percentuali di utilizzo. La legge di Bilancio 2026 introduce un credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese del settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura. Il contributo sotto forma di credito d’imposta decorrerà dal 1° gennaio 2026 e sarà pari al 40% degli investimenti effettuati fino ad un ammontare di 1 milione di euro. Si proroga inoltre al 2026 il credito d’imposta ZES in agricoltura e vengono aggiornate le percentuali di utilizzo.

Milleproroghe 2026: tutte le novità del decreto in G.U.

02/01/2026 - Fra le principali disposizioni del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2025, n. 302, la conferma fino al 31 dicembre 2026 della disciplina in vigore del fondo di garanzia PMI, il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di polizza assicurativa contro eventi catastrofali per le imprese della pesca e dell’acquacoltura e le micro e piccole imprese turistico–ricettive e della somministrazione. Altre novità di particolare interesse, la proroga fino al 30 settembre 2026 della possibilità di svolgere le assemblee di organi di società ed enti a distanza anche in assenza di una previsione statutaria, lo slittamento al 1° gennaio 2027 dell’entrata in vigore dei Testi unici della riforma fiscale e l’estensione fino al 2026 dell’operatività degli incentivi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a> a sostegno dell’occupazione. Fra le principali disposizioni del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2025, n. 302, la conferma fino al 31 dicembre 2026 della disciplina in vigore del fondo di garanzia PMI, il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di polizza assicurativa contro eventi catastrofali per le imprese della pesca e dell’acquacoltura e le micro e piccole imprese turistico–ricettive e della somministrazione. Altre novità di particolare interesse, la proroga fino al 30 settembre 2026 della possibilità di svolgere le assemblee di organi di società ed enti a distanza anche in assenza di una previsione statutaria, lo slittamento al 1° gennaio 2027 dell’entrata in vigore dei Testi unici della riforma fiscale e l’estensione fino al 2026 dell’operatività degli incentivi del D.L. n. 60/2024 a sostegno dell’occupazione.

Legge di Bilancio 2026: le novità per professionisti e imprese

31/12/2025 - Nel Supplemento Ordinario n. 42 della Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 è stata pubblicata la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Numerose le novità fiscali: dalla riduzione al 33% dell’aliquota IRPEF per lo scaglione di reddito da 28.000 a 50.000 euro alla rottamazione quinques alla stretta sulle compensazioni; cambia la disciplina fiscale sugli affitti brevi, arriva la riedizione dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci e debutta la nuova ritenuta d'acconto sui pagamenti delle e-fatture tra soggetti che esercitano attività d'impresa. In materia di lavoro, nuovi incentivi per le assunzioni al potenziamento dei congedi parentali e proroga dell’APE sociale. Sul fronte finanziamenti, nuovo iperammortamento per gli investimenti in nuovi beni strumentali effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, proroga del bonus ZES Mezzogiorno, anche per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, delle foreste, della pesca e dell’acquacoltura, e del credito di imposta per le attività di design e ideazione estetica. Nel Supplemento Ordinario n. 42 della Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 è stata pubblicata la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Numerose le novità fiscali: dalla riduzione al 33% dell’aliquota IRPEF per lo scaglione di reddito da 28.000 a 50.000 euro alla rottamazione quinques alla stretta sulle compensazioni; cambia la disciplina fiscale sugli affitti brevi, arriva la riedizione dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci e debutta la nuova ritenuta d'acconto sui pagamenti delle e-fatture tra soggetti che esercitano attività d'impresa. In materia di lavoro, nuovi incentivi per le assunzioni al potenziamento dei congedi parentali e proroga dell’APE sociale. Sul fronte finanziamenti, nuovo iperammortamento per gli investimenti in nuovi beni strumentali effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, proroga del bonus ZES Mezzogiorno, anche per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, delle foreste, della pesca e dell’acquacoltura, e del credito di imposta per le attività di design e ideazione estetica.

Energia da fonti rinnovabili: via libera definitivo al recepimento della direttiva RED III

30/12/2025 - Il Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2025 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva RED III (<a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE n. 20232413" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000951867SOMM">direttiva UE n. 2023/2413</a> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023), che modifica la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE n. 20182001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000871360SOMM">direttiva UE n. 2018/2001</a>, il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento UE n. 20181999" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000203122SOMM">regolamento UE n. 2018/1999</a> e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE n. 2015652" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000812688SOMM">direttiva UE n. 2015/652</a> del Consiglio. Il Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2025 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva RED III (direttiva UE n. 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023), che modifica la direttiva UE n. 2018/2001, il regolamento UE n. 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva UE n. 2015/652 del Consiglio.

Quotidiano Giuridico

È valida la clausola che ''allunga'' il preavviso del CCNL?

02/01/2026 - Per il Tribunale di Tivoli la risposta è affermativa se prevede una congrua contropartita per il lavoratore (sentenza n. 1488/2025)

Legge di Bilancio 2026: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

31/12/2025 - Le misure per imprese, lavoratori e famiglie. Le novità in materia di giustizia, pensioni, sanità e bonus edilizi

Tassonomia UE: anatomia giuridica della sostenibilità

31/12/2025 - Analisi del Regolamento (UE) 2020/852 tra DNSH e doveri di disclosure

Novità e anteprime

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Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

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Quota 100 e pensioni 2019

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Fattura elettronica

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Tariffe Inail 2019

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Auto: ecotassa e bonus 2019

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Fondo Garanzia PMI

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