IPSOA Quotidiano

Assistenza sanitaria integrativa: il trattamento fiscale

26/01/2026 - Con la risposta a interpello di consulenza giuridica n. 2 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tenuto conto che i contributi di assistenza sanitaria sono versati, in conformità a disposizioni del CCNL, dal datore di lavoro in costanza di tale rapporto ad un fondo iscritto all'Anagrafe dei fondi sanitari integrativi che opera secondo il principio di mutualità e solidarietà tra gli iscritti, non concorrano alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai sensi dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 51" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART53">articolo 51</a>, comma 2, lettera a), del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> a nulla rilevando, a tal fine, la possibile assenza del rapporto di lavoro alla data di decorrenza della copertura prevista dalla polizza. Con la risposta a interpello di consulenza giuridica n. 2 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tenuto conto che i contributi di assistenza sanitaria sono versati, in conformità a disposizioni del CCNL, dal datore di lavoro in costanza di tale rapporto ad un fondo iscritto all'Anagrafe dei fondi sanitari integrativi che opera secondo il principio di mutualità e solidarietà tra gli iscritti, non concorrano alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai sensi dell'articolo 51, comma 2, lettera a), del TUIR a nulla rilevando, a tal fine, la possibile assenza del rapporto di lavoro alla data di decorrenza della copertura prevista dalla polizza.

Riscossione dei tributi locali con società private: per la Corte Costituzionale è ammissibile l'intervento dell'ente locale

26/01/2026 - Con l’ordinanza n. 8 del 2026 la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili gli interventi spiegati dal Comune, che non è parte dei giudizi principali, ma che è interessato all’applicazione della disposizione censurata in tali giudizi, attinente ai requisiti di cui devono essere in possesso i soggetti abilitati ad effettuare le attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni. Con l’ordinanza n. 8 del 2026 la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili gli interventi spiegati dal Comune, che non è parte dei giudizi principali, ma che è interessato all’applicazione della disposizione censurata in tali giudizi, attinente ai requisiti di cui devono essere in possesso i soggetti abilitati ad effettuare le attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni.

Ciclone Harry: disporre proroga e sospensione degli adempimenti e versamenti tributari

26/01/2026 - Con una lettera del 26 gennaio 2026, il CNDCEC ha chiesto al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al Viceministro dell’Economia Maurizio Leo e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone di assumere i provvedimenti necessari per disporre la proroga e la sospensione, per un congruo periodo, dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi in scadenza nei mesi di gennaio e febbraio nei territori delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia colpiti nei giorni scorsi dal ciclone Harry. Con una lettera del 26 gennaio 2026, il CNDCEC ha chiesto al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al Viceministro dell’Economia Maurizio Leo e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone di assumere i provvedimenti necessari per disporre la proroga e la sospensione, per un congruo periodo, dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi in scadenza nei mesi di gennaio e febbraio nei territori delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia colpiti nei giorni scorsi dal ciclone Harry.

Previdenza complementare: la legge di Bilancio 2026 finalmente cambia marcia

24/01/2026 - La più importante riforma della previdenza complementare degli ultimi 20 anni, con un baricentro ben definito: il meccanismo dell’adesione automatica con conferimento tacito del TFR. E’ quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, con una precisa finalità: aumentare il tasso di adesione dei lavoratori e, soprattutto, dei giovani alla previdenza complementare. Novità anche sull’ordine dei fondi pensione applicabili in via automatica, sul regime informativo accessorio alla disciplina della previdenza complementare e sugli investimenti finanziari. Un ambito nel quale l’impatto della riforma segna qualche incertezza riguarda l’applicazione del Fondo tesoreria gestito dall’INPS. Tutto sommato, il bilancio è positivo! La più importante riforma della previdenza complementare degli ultimi 20 anni, con un baricentro ben definito: il meccanismo dell’adesione automatica con conferimento tacito del TFR. E’ quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, con una precisa finalità: aumentare il tasso di adesione dei lavoratori e, soprattutto, dei giovani alla previdenza complementare. Novità anche sull’ordine dei fondi pensione applicabili in via automatica, sul regime informativo accessorio alla disciplina della previdenza complementare e sugli investimenti finanziari. Un ambito nel quale l’impatto della riforma segna qualche incertezza riguarda l’applicazione del Fondo tesoreria gestito dall’INPS. Tutto sommato, il bilancio è positivo!

Rischio amianto sul lavoro: nuove regole dal 24 gennaio 2026

24/01/2026 - E’ in vigore dal 24 gennaio 2026 il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2132025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996747SOMM">D.Lgs. n. 213/2025</a> recante l’attuazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20232668" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000953569SOMM">direttiva (UE) 2023/2668</a> che modifica la direttiva2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro. Le principali novità previste dal provvedimento sono la soppressione delle deroghe per esposizioni sporadiche e di debole intensità, la riduzione drastica del valore limite di esposizione, il passaggio alla microscopia elettronica, nonché il conteggio delle fibre sottili dal 21 dicembre 2029. Prevista anche la conservazione quarantennale della documentazione di notifica e formazione e il rafforzamento della formazione e della sorveglianza sanitaria. Nel complesso, una riforma ad elevato contenuto tecnico‑scientifico e di forte impatto operativo che però presenta alcune criticità. Quali? E’ in vigore dal 24 gennaio 2026 il D.Lgs. n. 213/2025 recante l’attuazione della direttiva (UE) 2023/2668 che modifica la direttiva2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro. Le principali novità previste dal provvedimento sono la soppressione delle deroghe per esposizioni sporadiche e di debole intensità, la riduzione drastica del valore limite di esposizione, il passaggio alla microscopia elettronica, nonché il conteggio delle fibre sottili dal 21 dicembre 2029. Prevista anche la conservazione quarantennale della documentazione di notifica e formazione e il rafforzamento della formazione e della sorveglianza sanitaria. Nel complesso, una riforma ad elevato contenuto tecnico‑scientifico e di forte impatto operativo che però presenta alcune criticità. Quali?

ISEE prestazioni familiari inclusione: consultazione transitoria

23/01/2026 - Con il messaggio n. 213 del 2026, l’INPS ha fornito chiarimenti operativi sulle modalità transitorie di consultazione del valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dalla Legge di bilancio 2026. In attesa dell’approvazione del nuovo modello di attestazione ISEE, l’Istituto ha implementato una funzionalità temporanea all’interno del Portale unico ISEE, accessibile mediante autenticazione digitale. Con il messaggio n. 213 del 2026, l’INPS ha fornito chiarimenti operativi sulle modalità transitorie di consultazione del valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dalla Legge di bilancio 2026. In attesa dell’approvazione del nuovo modello di attestazione ISEE, l’Istituto ha implementato una funzionalità temporanea all’interno del Portale unico ISEE, accessibile mediante autenticazione digitale.

Casse di previdenza: pubblicate le linee guida dell'OIC sui crediti contributivi

26/01/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse. L’Organismo Italiano di Contabilità ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse.

Intelligenza artificiale: gli impatti sull'attività del revisore

23/01/2026 - Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’<a target="_blank" title="intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/intelligenza-artificiale-ia">intelligenza artificiale</a> sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio. Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio.

Enti locali, bilancio di previsione 2026-2028: schema di parere dell'organo di revisione

21/01/2026 - CNDCEC e FNC, insieme ad ANCREL, hanno pubblicato lo schema aggiornato di parere dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028, integrato con le novità della legge di Bilancio 2026 e delle disposizioni normative emanate fino alla data di rilascio. Il documento aggiorna la versione del novembre 2025 e segnala anche il decreto del Ministero dell’Interno che proroga al 28 febbraio 2026 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 degli enti locali. Lo schema, conforme al TUEL e al D.Lgs. n. 118/2011, include una traccia commentata del parere, tabelle Excel e check list operative. Particolare rilievo è dato all’individuazione e alla corretta valutazione di criticità e irregolarità riscontrate dal revisore. CNDCEC e FNC, insieme ad ANCREL, hanno pubblicato lo schema aggiornato di parere dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028, integrato con le novità della legge di Bilancio 2026 e delle disposizioni normative emanate fino alla data di rilascio. Il documento aggiorna la versione del novembre 2025 e segnala anche il decreto del Ministero dell’Interno che proroga al 28 febbraio 2026 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 degli enti locali. Lo schema, conforme al TUEL e al D.Lgs. n. 118/2011, include una traccia commentata del parere, tabelle Excel e check list operative. Particolare rilievo è dato all’individuazione e alla corretta valutazione di criticità e irregolarità riscontrate dal revisore.

Energy Release 2.0: prorogato al 9 marzo 2026 la presentazione della garanzia incondizionata

26/01/2026 - Il Gestore dei Servizi Energetici, con comunicato del 26 gennaio 2026, proroga al 9 marzo 2026 il termine inizialmente fissato al 28 febbraio per la presentazione della Garanzia Incondizionata da parte di Clienti finali energivori, Aggregatori e Soggetti Terzi Delegati. Dal 16 febbraio al 9 marzo 2026 sarà inoltre possibile sottoscrivere, tramite il Portale E‑RELEASE, l’Addendum al contratto necessario per la delega. La scadenza del 9 marzo consente di definire il perimetro dei soggetti ammessi alla procedura competitiva. Il GSE precisa che la possibilità di sottoscrivere nuovamente l’Addendum sarà riaperta solo dopo la pubblicazione degli esiti della procedura, per chi non lo abbia completato entro la scadenza. L’attivazione dell’Addendum resta comunque subordinata alla valutazione positiva delle garanzie. Il Gestore dei Servizi Energetici, con comunicato del 26 gennaio 2026, proroga al 9 marzo 2026 il termine inizialmente fissato al 28 febbraio per la presentazione della Garanzia Incondizionata da parte di Clienti finali energivori, Aggregatori e Soggetti Terzi Delegati. Dal 16 febbraio al 9 marzo 2026 sarà inoltre possibile sottoscrivere, tramite il Portale E‑RELEASE, l’Addendum al contratto necessario per la delega. La scadenza del 9 marzo consente di definire il perimetro dei soggetti ammessi alla procedura competitiva. Il GSE precisa che la possibilità di sottoscrivere nuovamente l’Addendum sarà riaperta solo dopo la pubblicazione degli esiti della procedura, per chi non lo abbia completato entro la scadenza. L’attivazione dell’Addendum resta comunque subordinata alla valutazione positiva delle garanzie.

Fondo per il credito ai giovani: le agevolazioni a sostegno dei percorsi di studio

26/01/2026 - Il decreto 17 novembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026, istituisce il Fondo per il credito ai giovani, destinato a facilitare l’accesso al credito per studenti tra i 18 e i 40 anni impegnati in percorsi di formazione. Il fondo sostiene lauree, master, corsi AFAM, specializzazioni, dottorati, corsi di lingua di almeno sei mesi e percorsi ITS Academy, purché riconosciuti dal MUR. L’accesso richiede specifici requisiti di merito relativi al titolo precedente. Il finanziamento può raggiungere 50.000 euro, elevabili a 70.000 per studi all’estero, ed è erogato in tranche annuali fino a 15.000 euro ciascuna. Le tranche successive richiedono il superamento di parte degli esami o adeguata frequenza. Il rimborso inizia non prima di 30 mesi dall’ultima erogazione, con possibili proroghe, ed è ammessa l’estinzione anticipata. Le operazioni sono gestite da banche e intermediari finanziari autorizzati. Il decreto 17 novembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026, istituisce il Fondo per il credito ai giovani, destinato a facilitare l’accesso al credito per studenti tra i 18 e i 40 anni impegnati in percorsi di formazione. Il fondo sostiene lauree, master, corsi AFAM, specializzazioni, dottorati, corsi di lingua di almeno sei mesi e percorsi ITS Academy, purché riconosciuti dal MUR. L’accesso richiede specifici requisiti di merito relativi al titolo precedente. Il finanziamento può raggiungere 50.000 euro, elevabili a 70.000 per studi all’estero, ed è erogato in tranche annuali fino a 15.000 euro ciascuna. Le tranche successive richiedono il superamento di parte degli esami o adeguata frequenza. Il rimborso inizia non prima di 30 mesi dall’ultima erogazione, con possibili proroghe, ed è ammessa l’estinzione anticipata. Le operazioni sono gestite da banche e intermediari finanziari autorizzati.

Agricoltura in crisi dopo il ciclone Harry: l'allarme della CNA

23/01/2026 - La CNA, con un comunicato del 23 gennaio 2026, segnala i gravissimi danni provocati dal ciclone Harry all’agricoltura di Sicilia, Calabria e Sardegna: colture distrutte, serre e infrastrutture compromesse, cicli produttivi interrotti e pesanti ricadute su reddito e occupazione. CNA Agricoltori chiede con urgenza il riconoscimento dello stato di calamità e l’attivazione di procedure straordinarie, rapide e accessibili per la denuncia dei danni e l’erogazione dei ristori, evitando iter burocratici che rischiano di annullare gli interventi di sostegno. L’associazione sollecita ristori adeguati che coprano non solo le perdite produttive, ma anche danni strutturali e al capitale aziendale, oltre a misure immediate di liquidità, sospensioni fiscali e credito agevolato. CNA Agricoltori continuerà a monitorare i territori e a collaborare con le istituzioni per garantire risposte rapide e concrete. La CNA, con un comunicato del 23 gennaio 2026, segnala i gravissimi danni provocati dal ciclone Harry all’agricoltura di Sicilia, Calabria e Sardegna: colture distrutte, serre e infrastrutture compromesse, cicli produttivi interrotti e pesanti ricadute su reddito e occupazione. CNA Agricoltori chiede con urgenza il riconoscimento dello stato di calamità e l’attivazione di procedure straordinarie, rapide e accessibili per la denuncia dei danni e l’erogazione dei ristori, evitando iter burocratici che rischiano di annullare gli interventi di sostegno. L’associazione sollecita ristori adeguati che coprano non solo le perdite produttive, ma anche danni strutturali e al capitale aziendale, oltre a misure immediate di liquidità, sospensioni fiscali e credito agevolato. CNA Agricoltori continuerà a monitorare i territori e a collaborare con le istituzioni per garantire risposte rapide e concrete.

Rapporto ACN 2025: crescita degli eventi cyber ma difese più efficaci

26/01/2026 - Nel rapporto sul secondo semestre 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) segnala 1.253 eventi cyber in Italia, con un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nonostante ciò, gli incidenti con impatto confermato scendono a 304 (-25%), indicando una maggiore efficacia delle misure di prevenzione e risposta. L’incremento degli eventi è attribuito al potenziamento del monitoraggio del CSIRT Italia, al nuovo quadro normativo del 2024 e alla crescita degli attacchi DDoS, spesso privi di effetti operativi significativi. I settori più colpiti restano Pubblica Amministrazione e Telecomunicazioni. Ransomware (54 casi) e phishing risultano ancora critici, con 927 URL malevoli segnalati. Le esposizioni di dati raggiungono 232 eventi, spesso legati a credenziali compromesse. CSIRT Italia ha inoltre emesso 5.205 allerte preventive. Nel complesso, ACN evidenzia un ecosistema sotto pressione ma più maturo nella capacità di rilevamento e mitigazione. Nel rapporto sul secondo semestre 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) segnala 1.253 eventi cyber in Italia, con un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nonostante ciò, gli incidenti con impatto confermato scendono a 304 (-25%), indicando una maggiore efficacia delle misure di prevenzione e risposta. L’incremento degli eventi è attribuito al potenziamento del monitoraggio del CSIRT Italia, al nuovo quadro normativo del 2024 e alla crescita degli attacchi DDoS, spesso privi di effetti operativi significativi. I settori più colpiti restano Pubblica Amministrazione e Telecomunicazioni. Ransomware (54 casi) e phishing risultano ancora critici, con 927 URL malevoli segnalati. Le esposizioni di dati raggiungono 232 eventi, spesso legati a credenziali compromesse. CSIRT Italia ha inoltre emesso 5.205 allerte preventive. Nel complesso, ACN evidenzia un ecosistema sotto pressione ma più maturo nella capacità di rilevamento e mitigazione.

Contratti assicurativi: le novità IVASS sull'oblio oncologico

26/01/2026 - Il provvedimento IVASS del 15 gennaio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26 gennaio 2026, modifica i regolamenti IVASS n. 40/2018 e n. 41/2018 introducendo nel settore assicurativo il diritto all’oblio oncologico previsto dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1932023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000954601SOMM">legge 193/2023</a>. Le persone guarite da una patologia oncologica non devono dichiarare la malattia né essere sottoposte a controlli sanitari se il trattamento attivo si è concluso da oltre 10 anni, ridotti a 5 se la patologia è insorta prima dei 21 anni, con ulteriori riduzioni per le casistiche indicate dal Ministero della Salute. I distributori devono informare i contraenti tramite il Modulo Unico Precontrattuale e non possono acquisire o utilizzare informazioni sulle patologie pregresse né applicare costi o condizioni penalizzanti. Il nuovo art. 56-ter impone inoltre la cancellazione, entro 30 giorni, dei dati sanitari già raccolti, previa certificazione dell’avvenuto oblio oncologico. Il provvedimento IVASS del 15 gennaio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26 gennaio 2026, modifica i regolamenti IVASS n. 40/2018 e n. 41/2018 introducendo nel settore assicurativo il diritto all’oblio oncologico previsto dalla legge 193/2023. Le persone guarite da una patologia oncologica non devono dichiarare la malattia né essere sottoposte a controlli sanitari se il trattamento attivo si è concluso da oltre 10 anni, ridotti a 5 se la patologia è insorta prima dei 21 anni, con ulteriori riduzioni per le casistiche indicate dal Ministero della Salute. I distributori devono informare i contraenti tramite il Modulo Unico Precontrattuale e non possono acquisire o utilizzare informazioni sulle patologie pregresse né applicare costi o condizioni penalizzanti. Il nuovo art. 56-ter impone inoltre la cancellazione, entro 30 giorni, dei dati sanitari già raccolti, previa certificazione dell’avvenuto oblio oncologico.

Responsabilità 231 e violazione delle misure restrittive UE: quali sono i nuovi reati

24/01/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2112025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996751SOMM">D.Lgs. n. 211/2025</a> il codice penale abbraccia un nuovo capo che disciplina una serie di fattispecie criminose volte a sanzionare la violazione degli obblighi, dei divieti e delle prescrizioni discendenti dall’applicazione di una misura restrittiva del diritto UE. Le norme entrano in vigore il 24 gennaio 2026 e interessano anche le imprese perché, in conseguenza ad esse, cambia la disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti, di cui al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D. Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D. Lgs. n. 231/2001</a>. Quali sono i nuovi reati? Con il D.Lgs. n. 211/2025 il codice penale abbraccia un nuovo capo che disciplina una serie di fattispecie criminose volte a sanzionare la violazione degli obblighi, dei divieti e delle prescrizioni discendenti dall’applicazione di una misura restrittiva del diritto UE. Le norme entrano in vigore il 24 gennaio 2026 e interessano anche le imprese perché, in conseguenza ad esse, cambia la disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti, di cui al D. Lgs. n. 231/2001. Quali sono i nuovi reati?

Quotidiano Giuridico

Una notula sproporzionata costituisce illecito disciplinare

26/01/2026 - Condannato l'avvocato che ha preteso dai clienti compensi eccessivi e ulteriori rispetto agli onorari pagati dall'assicurazione con la transazione (CNF, sentenza n. 230/2025)

Condominio orizzontale e strada di accesso: sì alla servitù a favore del bene condominiale

26/01/2026 - Il principio ''nemini res sua servit'' non si applica quando il proprietario di uno solo dei due fondi sia anche comproprietario dell’altro (Cassazione n. 31913/2025)

Conti correnti e decesso del titolare

26/01/2026 -

Il decesso di un correntista può creare agli aventi causa qualche problema di troppo. E ciò sia con riferimento alla possibilità di disporre delle somme depositate sul conto, seppur cointestato, sia rispetto alle operazioni di accredito successive alla morte.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

IPSOA inPratica Lavoro

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IPSOA inPratica Ademimenti fiscali

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No Risk Visure

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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Percorso di aggiornamento Tributario IPSOA Scuola di formazione

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TuttoLavoro Suite

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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